L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di pirtobrutinib per il trattamento di pazienti adulti affetti da leucemia linfatica cronica (LLC) recidivante o refrattaria. La decisione, pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale il 26 marzo 2026, rende il farmaco disponibile per i pazienti precedentemente trattati con un inibitore covalente della tirosina chinasi di Bruton (BTK).
La leucemia linfatica cronica è un tumore ematologico caratterizzato dall’accumulo di linfociti B nel sangue e negli organi linfoidi. È la forma di leucemia più frequente negli adulti nei Paesi occidentali, con circa 3.000 nuovi casi l’anno in Italia. La malattia colpisce soprattutto le persone anziane: il 40% delle diagnosi riguarda pazienti oltre i 75 anni, mentre solo il 15% interessa soggetti sotto i 50 anni.
Nonostante i progressi terapeutici, molti pazienti con leucemia linfatica cronica vanno incontro a recidive multiple o diventano resistenti al trattamento. Pirtobrutinib rappresenta un’importante innovazione terapeutica perché agisce come inibitore non covalente di BTK, legandosi alla proteina target in modo differente rispetto agli inibitori covalenti di prima e seconda generazione…