Non una battaglia, ma una partita a scacchi in cui non mancano battute d’arresto e ripartenze. Contro il tumore, il paziente non è e non deve essere solo: è affiancato da clinici, caregiver e altri specialisti. A maggior ragione contro il linfoma non Hodgkin, i tassi di sopravvivenza e le nuove terapie a disposizione lasciano intravvedere più che uno spiraglio di speranza nella popolazione dei malati. Dell’evoluzione dei trattamenti e delle recenti evidenze scientifiche si è parlato all’incontro a Roma, “Scacco al Linfoma – Un nuovo ponte tra la ricerca e la cura”, promosso da AbbVie con la partecipazione dell’Associazione italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma (Ail), la Federazione italiana linfomi (Fil) e il Gruppo italiano infermieri linfomi (Gfil)...