Cos'è la leucemia?

Fino a qualche anno fa, tutti i trapianti di midollo osseo (oltre 70.000 nel mondo) erano eseguiti esclusivamente tra fratelli con HLA identici. Tuttavia, il dato che oltre il 65% dei malati affetti da emopatie letali non poteva usufruire di una terapia tanto valida (si pensi che in Italia, ogni anno, circa 500 pazienti eleggibili al trapianto non dispongono di un donatore all'interno della famiglia), ha spinto gli ematologi a cercare il donatore al di fuori dell'ambito familiare.

I risultati soddisfacenti ottenuti ricorrendo a donatori non consanguinei hanno portato, nonostante l'estrema difficoltà nel reperire soggetti con caratteristiche genetiche simili, al crearsi in tutto in mondo di Registri Nazionali di potenziali donatori di midollo osseo. Tali organizzazione costituiscono delle vere e proprie banche dati che, collegate tra di loro in una rete internazionale, rendono accessibile a un singolo paziente un pool di donatori estremamente ampio. La strategia è necessaria per aumentare la probabilità di reperire un donatore compatibile che, stante l'elevate combinazioni possibili (polimorfismo) del sistema HLA, oscilla, in rapporto alla frequenza delle caratteristiche considerate, da 1 su 1000 a 1 su 100.000.

Anche in Italia è stato avviato, sulla spinta di diverse Società Scientifiche interessate alla materia (Società Italiana di Ematologia, Associazione Italiana Emato-Oncologia Pediatrica, Società Italiana di Immunoematologia e Trasfusione del Sangue), un programma denominato "Donazione di Midollo Osseo" ed esiste dal 1989 un Registro Nazionale con sede a Genova presso il Laboratorio di Istocompatibilità dell'E.O. "Ospedali Galliera", con lo scopo do procurare ai pazienti ematologici in attesa di trapianto ma privi del donatore ideale (il fratello HLA-identico) un volontario, estraneo alla famiglia, con caratteristiche che immunogenetiche tali da consentire l'atto terapeutico con elevate probabilità di successo.

Per diventare donatori di midollo osseo è sufficiente rivolgersi a una delle molte strutture ospedaliere che partecipano al programma nazionale "Donatori di midollo osseo" per sottoscrivere un consenso informato ed essere sottoposti agli esami di routine.

Per ulteriori informazioni: www.admo.it